
TARANTO - C’è un luogo, a Taranto, dove il tempo sembra scorrere con il ritmo delle onde e il respiro della storia si mescola all’odore del mare. È l’Arsenale Militare Marittimo, custode silenzioso di saperi, tradizioni e memoria. Domenica 17 maggio, dalle 9 alle 19, questo spazio solitamente riservato si dischiude eccezionalmente alla cittadinanza, offrendo un viaggio raro e prezioso dentro l’anima operosa della città dei due mari.
Non si tratta di una semplice visita, ma di un’esperienza immersiva, capace di intrecciare tecnica e poesia, passato e presente. Il percorso conduce anzitutto al bacino "Brin", cuore pulsante delle attività cantieristiche: qui il mare si ritrae per lasciare spazio all’ingegno umano, simbolo concreto della capacità dell’uomo di dialogare con gli elementi.
Accanto, la mitragliera di “Nave Lanciere" racconta una pagina di storia militare, memoria tangibile di un tempo in cui il mare era scenario di sfide e difesa. Non è solo un’arma, ma un reperto che invita a riflettere sul valore della pace e sulla complessità della storia.
L’Officina Congegnatori apre invece uno squarcio sul sapere tecnico: un luogo dove la precisione diventa arte, e dove ogni meccanismo è frutto di competenza e dedizione. Qui si comprende come la manualità e l’intelligenza si fondano in un equilibrio raro.
Il tornio Sant’Eustachio, per lungo tempo utilizzato principalmente per la rettifica degli assi portaelica, è considerato uno dei più grandi torni d’Europa, mentre la locomotiva GR 835 327, imponente e silenziosa, evoca un’epoca in cui il ferro e il vapore erano simboli di progresso e connessione.
Non meno affascinante è l’esposizione del modello riproduttivo del siluro a lenta corsa, comunemente denominato “Maiale": non solo oggetto bellico, ma esempio di ingegneria avanzata, capace di testimoniare l’evoluzione tecnologica navale. A questo si affianca la mostra delle uniformi storiche della sanità militare, che restituisce dignità e memoria a chi, nei momenti più difficili, ha operato per salvare vite, spesso lontano dai riflettori.
La mostra storico-artigiana completa il percorso con uno sguardo sulle mani e sui mestieri: tradizioni che resistono, che raccontano una cultura del fare fatta di pazienza e maestria. E infine, l’orologio storico della direzione dell’Arsenale, simbolo discreto ma potente: misura il tempo, sì, ma soprattutto ricorda che ogni epoca lascia un segno.
Ma questa giornata non è soltanto celebrazione del passato. All’interno dell’Arsenale troveranno spazio anche iniziative di grande valore sociale. Sarà presente l’autoemoteca della ASL per la raccolta di sangue destinato all’Ospedale Santissima Annunziata, un gesto concreto di solidarietà che trasforma la visita in un atto di responsabilità collettiva. Inoltre, un camper dedicato offrirà screening gratuiti alla cittadinanza, promuovendo la cultura della prevenzione e della cura.
L’apertura straordinaria dell’Arsenale non è dunque solo un evento, ma un invito: a conoscere, a ricordare, a partecipare. È un’occasione per riscoprire un patrimonio che appartiene a tutti, e che troppo spesso resta nascosto dietro cancelli chiusi.
L’iniziativa nasce anche grazie all’impegno e alla visione di Fabrizio Serrano, presidente dell’associazione Treni Storici Puglia, da sempre attento alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio e promotore di esperienze capaci di unire memoria e partecipazione.
Per informazioni è possibile contattare i numeri 099 7752823 o 099 7757670, oppure scrivere all’indirizzo e-mail mnarsen.ta.mostrastorica@marina.difesa.it
In un tempo che corre veloce, Taranto sceglie, per un giorno, di fermarsi. E di aprire le sue porte più profonde a chi ha ancora voglia di ascoltare le storie che il mare sa raccontare.

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